Dati immobiliari del primo trimestre 2026 secondo Nomisma

Dati immobiliari del primo trimestre 2026 secondo Nomisma

Consolida il trend di crescita del 2025, ma rallenta

Nel primo trimestre 2026, secondo Nomisma, rinomata società di consulenza e studi economici, il mercato immobiliare consolida il trend di crescita del 2025, ma rallenta.

A mio parere è incoraggiante il fatto che il mercato continui a crescere, seppur lentamente, ciò indica che il settore immobiliare non è in recessione, la domanda tiene e il valore degli asset non sta crollando. La crescita costante segnala che il mercato ha trovato un punto di equilibrio tra le aspettative dei venditori e le mutate condizioni economiche degli acquirenti mantenendo un flusso di transazioni regolare.

Ritengo sia opportuno tener conto che il rallentamento potrebbe indicare che il potere d'acquisto delle famiglie sia sotto pressione. Di conseguenza il bacino di acquirenti pronti a concludere operazioni alle attuali condizioni di mercato si restringe.

Per concludere ritengo che dopo un 2025 di forte attività, è fisiologico che si verifichi un calo della velocità di crescita.

Questa è la mia analisi sull'articolo de "Il Sole 24 ORE", se vuoi approfondire il report di Nomisma leggi l'articolo qui.

 

Nei primi mesi del 2026, il mercato della casa - sia lato compravendite che affitti - consolida il trend di crescita già avviato nel 2025, ma rallenta. Passi in avanti sì, ma senza più balzi robusti. E’ quanto si legge nel 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma, presentato oggi presso l’UniCredit Tower Hall di Milano, che analizza la congiuntura del settore a livello nazionale con un focus di approfondimento su 13 mercati intermedi (Ancona, Bergamo, Brescia, Livorno, Messina, Modena, Novara, Parma, Perugia, Salerno Taranto, Trieste e Verona).

Rispetto a un anno fa - nonostante le tensioni internazionali e segnali di un rischio di rialzo dell’inflazione che potrebbe restringere l’accesso al credito - i prezzi mostrano una dinamica più solida, si riduce il divario tra valori richiesti e offerti, l’offerta viene assorbita più rapidamente e la domanda è in crescita. «Sono segnali di un ciclo espansivo che tende a consolidarsi, con un mercato tendenzialmente più dinamico e più liquido ed una domanda sostenuta» sottolinea Nomisma.

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